RICCARDI ANDREA
SOCIAL JUNCTION
 
Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio dopo il bombardamento su una scuola della città siriana con nuove vittime fra alunni e insegnanti.

ROMA - “Ad Aleppo continuano a morire cittadini innocenti senza che la comunità internazionale proponga un’iniziativa per salvare la popolazione di Aleppo da un conflitto che in oltre due anni ha provocato migliaia di vittime e di sfollati”. Dopo il recente bombardamento della scuola Saed al-Ansari, nel distretto di Mashhad ad Aleppo, che ha causato la morte di cinque alunni tra i 12 e i 15 anni e di tre insegnanti, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, invoca una tregua che permetta la cessazione degli scontri e il soccorso degli abitanti:
“Non è più possibile restare fermi di fronte al quotidiano moltiplicarsi delle vittime, ad una tragedia che vede spegnersi sempre più una città che rappresentava un luogo di secolare coabitazione tra cristiani e musulmani. La comunità internazionale deve intervenire con urgenza sulle parti in conflitto per giungere all’immediata apertura di un corridoio umanitario che permetta il soccorso degli abitanti. Non far nulla equivale alla scelta di far morire in tempi terribilmente brevi chi è rimasto in città”.
Andrea Riccardi è l’autore di “Save Aleppo”, un appello lanciato il 22 giugno 2014, che ha riscosso l’adesione di migliaia di firme tra cui un buon numero di rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura. “Salvare Aleppo – si legge nell’appello - vale più che un'affermazione di parte sul campo! Si debbono predisporre corridoi umanitari e rifornimenti per i civili” nella convinzione che “bisogna imporre la pace in nome di chi soffre” e “ricostruire un futuro per questo storico crocevia per tanti popoli”.
 
21 Luglio 2017


 
19 Luglio 2017

Andrea Riccardi è la persona giusta per la Presidenza della Società Dante Alighieri? Libera Chiesa in libero Stato e... dimissioni del Riccardi dalla Presidenza della Società Dante Alighieri. Giosuè Carducci, il fondatore, aveva una visione diametralmente opposta del ruolo che La Dante deve svolgere in Italia e nel mondo per difendere l'italianità, da quella del Riccardi,.. troppo papalino. Il Signor Riccardi occupa diverse cariche e svolge diversi ruoli. Trovo difficile riconoscermi in tutte le posizioni che egli prende pubblicamente, soprattutto quando si esprime come Presidente della Sant'Egidio. Il Signor Riccardi è ANCHE Presidente della Società Dante Alighieri fondata da un laico come Giosuè Carducci. La laicità è stata da allora una costante della Società Dante Alighieri. Lo è ancora? La difesa della italianità nel mondo non deve avere una connotazione cattolica, come spesso avviene ora. Da Presidente della Dante di Montreal non mi sento rappresentato dal Signor Riccardi che sottolinea nei suoi numerosi e frequenti interventi il suo apostolato sociale di chiara radice cattolica. Tengo a sottolineare che i soci della Dante di Montreal sono di diverse origini etniche e di diverse fedi religiose (tra cui l'ebraica). Cosa fare oer evitare di far corrispondere italianità con cattolicesimo? Il Signor Riccardi prenda in seria considerazione la possibilità di rassegnare le sue dimissioni come Presidente della Società Dante Alighieri. NON è la persona giusta per il ruolo che occupa. E lo dico senza nessuna offesa nei suoi confronti.


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