RICCARDI ANDREA
SOCIAL JUNCTION
 
“Credo che in ‘pezzi del popolo di Dio’, nelle Chiese latinoamericane, nelle comunità di base, nella Chiesa indonesiana, nella stessa esperienza di sant’Egidio, nell’esperienza della Società San Paolo – Gruppo Paolino, ci siano tanti cammini di festa della Parola di Dio, che non sono solo momenti catechetici, ma sono momenti di celebrazione e di venerazione della Parola, che si legano alla Dei Verbum (costituzione dogmatica emanata, promulgata da papa Paolo VI, il 18 novembre 1965, nell’ambito del Concilio Vaticano II, riguardante la ‘Divina Rivelazione’ e la Sacra Scrittura, ndr), perché il grande dono del Concilio è proprio la riscoperta della Parola.
Allora noi abbiamo la responsabilità, a cinquant’anni dalla Dei Verbum, di legare questi fatti, queste vicende, quest’esperienza a una domenica della Parola di Dio. La Dei Verbum afferma: ‘La Chiesa ha sempre venerato le Sacre Scritture come ha fatto con il Corpo di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane della vita dalla mensa, sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo’. E’ stato proprio questo parallelismo Corpo di Cristo-Parola di Dio, che mi ha fatto pensare all’importanza di una Giornata liturgica dedicata alla Parola, per conservare questa grande eredità conciliare, radice dell’identità cristiana. Sarebbe molto bello poterla vivere nel Giubileo della Misericordia, ma anche viverla nell’ordinario del nostro popolo, perché la Parola di Dio è essenzialmente parola di misericordia”.

Con queste parole, Andrea Riccardi ha avanzato la proposta di dedicare una domenica dell'anno liturgico ad una "festa della Bibbia", nell'ambito del Festival Biblico di Vicenza.
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21 Luglio 2017


 
19 Luglio 2017

Andrea Riccardi è la persona giusta per la Presidenza della Società Dante Alighieri? Libera Chiesa in libero Stato e... dimissioni del Riccardi dalla Presidenza della Società Dante Alighieri. Giosuè Carducci, il fondatore, aveva una visione diametralmente opposta del ruolo che La Dante deve svolgere in Italia e nel mondo per difendere l'italianità, da quella del Riccardi,.. troppo papalino. Il Signor Riccardi occupa diverse cariche e svolge diversi ruoli. Trovo difficile riconoscermi in tutte le posizioni che egli prende pubblicamente, soprattutto quando si esprime come Presidente della Sant'Egidio. Il Signor Riccardi è ANCHE Presidente della Società Dante Alighieri fondata da un laico come Giosuè Carducci. La laicità è stata da allora una costante della Società Dante Alighieri. Lo è ancora? La difesa della italianità nel mondo non deve avere una connotazione cattolica, come spesso avviene ora. Da Presidente della Dante di Montreal non mi sento rappresentato dal Signor Riccardi che sottolinea nei suoi numerosi e frequenti interventi il suo apostolato sociale di chiara radice cattolica. Tengo a sottolineare che i soci della Dante di Montreal sono di diverse origini etniche e di diverse fedi religiose (tra cui l'ebraica). Cosa fare oer evitare di far corrispondere italianità con cattolicesimo? Il Signor Riccardi prenda in seria considerazione la possibilità di rassegnare le sue dimissioni come Presidente della Società Dante Alighieri. NON è la persona giusta per il ruolo che occupa. E lo dico senza nessuna offesa nei suoi confronti.


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