RICCARDI ANDREA
SOCIAL JUNCTION
 
La terza Pasqua di Bergoglio. Senza trionfalismo, Francesco non crede al declino, perché coglie il bisogno diffuso della fede. Critico sul clericalismo, respinge la logica di minoranza di «puri e duri». La riflessione di Andrea Riccardi sul Corriere della Sera di oggi.

Questa è la terza Pasqua di Jorge Bergoglio come papa della Chiesa di Roma. E’ stato eletto il 13 marzo 2013. Pochi giorni dopo, a Pasqua, già si sentiva l’entusiasmo per lui, che continua ad accompagnarlo. Sembrava che, in modo rapido e sorprendente, la Chiesa uscisse dalla crisi, incarnata dalla rinuncia di Benedetto XVI. Da subito, Francesco si è rivelato attrattivo per un messaggio impostato su Vangelo e autenticità personale. Si eclissava rapidamente il «sovrano pontefice» (come dicono i francesi) e appariva il testimone e il grande leader religioso, riconosciuto oltre la Chiesa. La vitalità del cattolicesimo era stata sottovalutata o Bergoglio rivoluzionava il gioco? In realtà, il papa, in tre anni, ha dato voce al messaggio evangelico «senza aggiunte», suscitando speranza, energie spirituali e voglia di bene.
Da leader spirituale, si è imposto nel campo internazionale, che sembrava essergli estraneo. Nel settembre 2013, chiedendo preghiera e digiuno per la Siria in guerra, ha provocato un passo indietro degli americani, pronti a bombardare. Ha capito il ruolo della Russia di Putin e di Kirill nel riequilibrio internazionale. Il capolavoro di Bergoglio è stato la fine dell’embargo a Cuba. Nel viaggio negli USA, il papa (che non fa l’unanimità tra i cattolici e i cittadini statunitensi) ha parlato da americano agli States. Aprendo il Giubileo della misericordia nel marginale Centrafrica, ha mostrato una forza di pace.
E’ molto amato nel mondo. Ma — obiettano i critici — i veri problemi sono nella Chiesa! In Curia non mancano resistenze, simili a quelle verso Giovanni XXIII, che poi papa Montini sradicò con la riforma del 1968, rinnovando strutture e uomini. Bergoglio invece è stato finora rispettoso dei dirigenti nominati da Benedetto XVI facendo pochi cambiamenti. La riforma delle istituzioni centrali del C9 avanza lentamente. Paolo VI, dal 1965 al 1968, produsse un organico cambiamento con la Regimi Ecclesiae. A fronte di lentezze nella riforma, c’è l’istituzione del C9: un embrione di sinodo permanente anche per aiutare il papa nel governo. Dopo i forti attacchi nel preconclave alla Segreteria di Stato, quest’istituzione ha ritrovato una rinnovata ed efficace centralità nel governo vaticano. Il Segretario di Stato Parolin, dal 2014, è membro del C9, mentre i suoi uffici, con il Sostituto Becciu, sono tramite leale tra un papa (che governa veramente) e le istituzioni della Chiesa.
Il problema vitale è un altro: la recezione del messaggio e della pastoralità di Francesco tra i vescovi e le Chiese. La stampa guarda molto al Vaticano e meno al mondo cattolico. Forse mai un papa ha avuto tante resistenze tra i vescovi. Che pensano gli africani? E i polacchi? Tra molti italiani non c’è la sintonia «storica» con il papa. Non sempre i vescovi sono critici perché difendono una visione classica o tradizionalista. Spesso le loro sono resistenze non ideologiche. Ma motivate dalla fatica di cambiare le diocesi, il sistema di governo, la maniera di porsi nella società, il linguaggio, come il papa richiede. Il suo non è un progetto da applicare, ma — come egli dice — un «processo» in cui entrare.
Il cattolicesimo, negli ultimi decenni, si è in genere adattato a un modello di minoranza quasi ovunque: una versione pugnace in difesa dei «valori non negoziabili» come in Italia, Stati Uniti o Spagna (convinta della forza sociale della minoranza in una società di minoranze); un’altra più ripiegata come in Belgio, Francia o altrove. Versioni diverse ma non tanto: entrambe figlie di una ristrutturazione minoritaria in cui, malgrado la carenza di preti, il clero resta decisivo. Per secoli, il cattolicesimo è stato modellato con una mappatura del territorio e con presidii su di esso, analogamente agli Stati. Oggi, in affanno per i pochi preti, fatica a cambiare, gestendo il declino.
Senza trionfalismo, Francesco non crede al declino, perché coglie il bisogno diffuso della fede. Critico sul clericalismo, respinge la logica di minoranza di «puri e duri». Propone un cattolicesimo di popolo «in uscita» — come dice— , attrattivo, con la cifra della misericordia, attento alle periferie. Vuole integrare e aprire le porte, più che marcare frontiere e identità. Insomma riporta vitalità e gente: il che può causare contraddizioni e ridiscutere geometrie e metodi di governo. Francesco mostra che i contemporanei hanno ancora desiderio di ascoltare il Vangelo. La grande questione per loro è come e dove viverlo. I critici parlano di «francescomania» più che di ritorno alla Chiesa. Forse ci si dovrebbe interrogare di più sulla creatività e il rinnovamento che renderebbero la Chiesa capace di intercettare almeno in parte il movimento avviato da Francesco.
 
17 Settembre 2017

Diceva LAO TZU (VI secolo Avanti Cristo): " Se sei DEPRESSO, stai vivendo nel passato. Se sei ANSIOSO, sta vivendo nel futuro. Se sei in PACE, stai vivendo nel presente." Cosa aggiungere...??? Effettivamente ciò che nel PRESENTE ci DEPRIME, o ci dà ANSIA è legato al nostro attuale PENSARE al passato, o al futuro, al sentire di esserne preoccupati, o di dovercene preoccupare. Tuttavia se nel PRESENTE riuscissimo a pensare solo al PRESENTE stesso, allora questo atteggiamento corrisponderebbe ad un esercizio di sospensione del pensiero e dunque ad una forma di YOGA, forse la più alta...!!!. YOGA ovviamente come FILOSOFIA di vita. Infatti con tale atteggiamento yogico saremmo di fronte alla pratica di una vera e propria ASCESI che potremmo dire costituire un ESERCIZIO della sospensione del pensiero atto a poter cogliere meglio il presente e la sua realtà, dopo esserci disfatti del passato e del futuro. Ma tale esercizio, se pur ad un livello assai meno intenso e invece assai più momdano, fu effettivamente già praticato, per la sua utilità scientifico-conoscitiva, anche CARTESIO: epoché cartesiana. La GENESI della SCIENZA MODERNA, le CONDIZIONI MENTALI e CULTURALI che le permisero di poter spiccare il volo per arrivare fino ad oggi, sembra essere sempre dovuta ad uno sforzo ontologico di calarsi maggiormente nel PRESENTE. Infatti prima della GENESI della scienza moderna gli scienziati, in relazione alle nostre SCIENZE OGGETTIVISTE, e non dunque in relazione alle SCIENZE SUPERIORI, o della SOGGETTIVITA', o SPIRITUALI, vivevano meno nella REALTA' e dunque non erano nel presente, ma col le testa altrove. Fu questa migliore capacità di calarsi nel presente che partì con CARTESIO e la sua epoché, o sospensione del giudizio, che ha qualcosa in comune con LAO TZU, che poi permise un notevole rafforzamento della RICERCA SCIENTIFICA MODERNA. Possiamo dunque concludere che esista anche uno sforzo SPIRITUALE, dunque di liberazione, alla base della nascita della SCIENZA MODERNA ed è dell'ordine, per quanto infinitesimale, di quello sforzo indicato, auspicato, da LAO TZU. PARADOSSALE...??? Mah...??? Prima di CARTESIO la scienza oggettivistica viveva assai meno nel PRESENTE, nella REALTA' e, da qui, la sua IMPOTENZA a vedere bene la realtà stessa, anche per poterla meglio controllare e dominare. La SCIENZA MODERNA ha dunque potuto evolversi in seguito anche ed uno sforzo ascetico, di ordine spirituale, dovuto all'epoché. Assistiamo comunque poi da noi, con il Filosofo EDMUND HUSSERL, ad una notevole INTENSIFICAZIONE dell'esercizio dell'EPOCHE' cartesiana in grado di lasciare intravedere meglio, che l'atteggiamento verso le cose legato a chi noi siamo ontogeneticamente per esserci impegnati ad ESSERE, si trovi sulla stessa strada di quello già indicato da LAO TZU, Per esempio la soluzione trovata alla propria vita dalla più qualificata allieva di Husserl, la EDITH STEIN, credo che possa costituirne un sufficiente REPERTO ONTO-GENETICO della non lontananza, fra la stessa vita di EDITH STEIN, e quella vissuta da LAO TZU. Ma perché papa FRANCESCO non si butta anche qui, su questi temi, in qualche maniera dandoci un mano...???


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