RICCARDI ANDREA
SOCIAL JUNCTION
 

The Philippines has a new president, Rodrigo Duterte. In Italy he's talked little. Yet the Philippines are relevant with a hundred million inhabitants, Asia's largest Christian state (81% Catholic). However Duterte has insulted the Pope for major traffic jams caused by his visit to Manila. Long-mayor of Davao on the island of Mindanao, Duterte has led a fight against crime with heavy methods: "How do you think you were able to make Davao one of the safest cities in the world? Killing everyone, "he said, confirming that it has also used extra-legal means. For him, the fight against crime leads to eradicate poverty, while talking to restore the death penalty. Time described it as" the punisher. " Yet his popularity is strong.
Grande is now the concern for authoritarian rule in a country freed from the dictator Marcos only in 1986 thanks to a peaceful transition aroused by the moral courage to Corazon Aquino and Cardinal Sin. Among the other a son of Marcos competes for the vice presidency. He comes from questioning the impact of the message of Pope Francis , who was on a visit in January 2015 and picked up seven million people for a Mass in Manila. Duterte is called the "Philippine Trump." In fact it is affirmed in many parts of the world the attraction for "strong men". The Philippines, despite great poverty, have had a good economic growth. Corruption and crime are, however, widespread. Democracies are too weak to meet these challenges. Freedom of the press seems an option ( in the Philippines seven journalists were killed last year ). The simplistic solutions attract. Also in Europe. It is the dangerous attraction of the order intended as a force without limit, is the contempt of democratic mechanisms.
Moreover, in many countries of the world the challenge of violence and crime is huge. Democracy looks weak. Not so. But the democratic parties are little rooted among the people and give little confidence. We must fight against crime and corruption, but above all to create a popular political culture, real antidote to violence and corruption. So you should invest on education and culture.

Editorial by: Andrea Riccardi on "Famiglia Cristiana" of May 22, 2016.
(translated by Jenny Aja Babon)
 
17 Settembre 2017

Diceva LAO TZU (VI secolo Avanti Cristo): " Se sei DEPRESSO, stai vivendo nel passato. Se sei ANSIOSO, sta vivendo nel futuro. Se sei in PACE, stai vivendo nel presente." Cosa aggiungere...??? Effettivamente ciò che nel PRESENTE ci DEPRIME, o ci dà ANSIA è legato al nostro attuale PENSARE al passato, o al futuro, al sentire di esserne preoccupati, o di dovercene preoccupare. Tuttavia se nel PRESENTE riuscissimo a pensare solo al PRESENTE stesso, allora questo atteggiamento corrisponderebbe ad un esercizio di sospensione del pensiero e dunque ad una forma di YOGA, forse la più alta...!!!. YOGA ovviamente come FILOSOFIA di vita. Infatti con tale atteggiamento yogico saremmo di fronte alla pratica di una vera e propria ASCESI che potremmo dire costituire un ESERCIZIO della sospensione del pensiero atto a poter cogliere meglio il presente e la sua realtà, dopo esserci disfatti del passato e del futuro. Ma tale esercizio, se pur ad un livello assai meno intenso e invece assai più momdano, fu effettivamente già praticato, per la sua utilità scientifico-conoscitiva, anche CARTESIO: epoché cartesiana. La GENESI della SCIENZA MODERNA, le CONDIZIONI MENTALI e CULTURALI che le permisero di poter spiccare il volo per arrivare fino ad oggi, sembra essere sempre dovuta ad uno sforzo ontologico di calarsi maggiormente nel PRESENTE. Infatti prima della GENESI della scienza moderna gli scienziati, in relazione alle nostre SCIENZE OGGETTIVISTE, e non dunque in relazione alle SCIENZE SUPERIORI, o della SOGGETTIVITA', o SPIRITUALI, vivevano meno nella REALTA' e dunque non erano nel presente, ma col le testa altrove. Fu questa migliore capacità di calarsi nel presente che partì con CARTESIO e la sua epoché, o sospensione del giudizio, che ha qualcosa in comune con LAO TZU, che poi permise un notevole rafforzamento della RICERCA SCIENTIFICA MODERNA. Possiamo dunque concludere che esista anche uno sforzo SPIRITUALE, dunque di liberazione, alla base della nascita della SCIENZA MODERNA ed è dell'ordine, per quanto infinitesimale, di quello sforzo indicato, auspicato, da LAO TZU. PARADOSSALE...??? Mah...??? Prima di CARTESIO la scienza oggettivistica viveva assai meno nel PRESENTE, nella REALTA' e, da qui, la sua IMPOTENZA a vedere bene la realtà stessa, anche per poterla meglio controllare e dominare. La SCIENZA MODERNA ha dunque potuto evolversi in seguito anche ed uno sforzo ascetico, di ordine spirituale, dovuto all'epoché. Assistiamo comunque poi da noi, con il Filosofo EDMUND HUSSERL, ad una notevole INTENSIFICAZIONE dell'esercizio dell'EPOCHE' cartesiana in grado di lasciare intravedere meglio, che l'atteggiamento verso le cose legato a chi noi siamo ontogeneticamente per esserci impegnati ad ESSERE, si trovi sulla stessa strada di quello già indicato da LAO TZU, Per esempio la soluzione trovata alla propria vita dalla più qualificata allieva di Husserl, la EDITH STEIN, credo che possa costituirne un sufficiente REPERTO ONTO-GENETICO della non lontananza, fra la stessa vita di EDITH STEIN, e quella vissuta da LAO TZU. Ma perché papa FRANCESCO non si butta anche qui, su questi temi, in qualche maniera dandoci un mano...???


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