RICCARDI ANDREA
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Dall'Isis agli estremisti curdi, la Turchia è nel mirino del terrorismo. Dalla fine del 2015 si contano almeno 15 attentati. Sconvolta dagli attentati, in difficoltà per le giravolte del suo presidente, abbandonata dall'Europa, è lo specchio delle tensioni del Medio Oriente

Che succede in Turchia? Bisogna forse rivedere l'immagine di un Paese controllato dal "sultano" Erdogan. Vari attentati l'hanno scossa. Daesh, a Capodanno, ha colpito il night club Reina, il "Bataclan" sul Bosforo. Cinque giorni dopo, c`è stato l'attentato al tribunale di Smirne, forse da parte curda. Il presidente Erdogan ha dichiarato: «La Turchia è sotto attacco contemporaneo di diversi gruppi terroristici che vogliono metterla in ginocchio». Dalla fine del 2015, si contano almeno quindici attentati con circa 350 morti, in genere a Istanbul, nelle aree curde e ad Ankara. Il turismo è sceso vertiginosamente, con grave danno per l`economia. Il Governo di Erdogan ha avuto innegabili successi: soprattutto lo sviluppo economico nelle aree più arretrate. Visitando l'interno della Turchia, specie le zone a forte presenza curda, sono stato colpito dalla crescita economica e dal clima politico più libero. Le città avevano sindaci curdi. La grande chiesa armena di Diyarbakir, crollata per incuria, era stata ricostruita e riaperta al culto.
Oggi la stabilità del Paese è rimessa in discussione da motivi interni e dalle tensioni regionali. I negoziati con i curdi sono interrotti e si combatte. Il colpo di Stato di luglio, nonostante sia fallito anche perché la gente è scesa in strada, ha rivelato ostilità nello Stato. Erdogan ha accusato come mandante del golpe il leader islamico Gulen, guida di una vasta confraternita. Questi nega. È innegabile però la forte presenza della confraternita nelle strutture dello Stato. Erdogan inizialmente aveva visto in essa una forza per controbilanciare il grande potere della burocrazia laica a lui ostile. Dopo il golpe, il presidente afferma che c'è un'emergenza da fronteggiare e restringe le libertà, nonostante la protesta degli ambienti laici e liberali. L'instabilità dell'area si riflette sulla Turchia, che ospita il 45 per cento dei rifugiati siriani. Il Governo di Erdogan ha appoggiato in Siria i ribelli islamici con le Primavere arabe. Ma, dopo il golpe, ha cambiato politica con i vicini. In Siria ha accettato il regime di Assad, mentre si è riconciliato con l'avversario tradizionale russo. Tuttavia, la Turchia, piena di presenze legate agli islamisti stranieri (che accusano il Governo di tradimento), vive un momento di grave difficoltà. L'Europa nel decennio trascorso non ha voluto un rapporto speciale con la Turchia, Paese grande, musulmano, complicato e non facile da integrare, anche se della Nato. Ma non può fluttuare nel vuoto e cerca nuovi ancoraggi. Bisogna evitare di isolarla in questa transizione difficile, perché è più fragile di quel che crediamo.

Editoriale di Andrea Riccardi su Famiglia Cristiana del 15 gennaio 2017

 
17 Settembre 2017

Diceva LAO TZU (VI secolo Avanti Cristo): " Se sei DEPRESSO, stai vivendo nel passato. Se sei ANSIOSO, sta vivendo nel futuro. Se sei in PACE, stai vivendo nel presente." Cosa aggiungere...??? Effettivamente ciò che nel PRESENTE ci DEPRIME, o ci dà ANSIA è legato al nostro attuale PENSARE al passato, o al futuro, al sentire di esserne preoccupati, o di dovercene preoccupare. Tuttavia se nel PRESENTE riuscissimo a pensare solo al PRESENTE stesso, allora questo atteggiamento corrisponderebbe ad un esercizio di sospensione del pensiero e dunque ad una forma di YOGA, forse la più alta...!!!. YOGA ovviamente come FILOSOFIA di vita. Infatti con tale atteggiamento yogico saremmo di fronte alla pratica di una vera e propria ASCESI che potremmo dire costituire un ESERCIZIO della sospensione del pensiero atto a poter cogliere meglio il presente e la sua realtà, dopo esserci disfatti del passato e del futuro. Ma tale esercizio, se pur ad un livello assai meno intenso e invece assai più momdano, fu effettivamente già praticato, per la sua utilità scientifico-conoscitiva, anche CARTESIO: epoché cartesiana. La GENESI della SCIENZA MODERNA, le CONDIZIONI MENTALI e CULTURALI che le permisero di poter spiccare il volo per arrivare fino ad oggi, sembra essere sempre dovuta ad uno sforzo ontologico di calarsi maggiormente nel PRESENTE. Infatti prima della GENESI della scienza moderna gli scienziati, in relazione alle nostre SCIENZE OGGETTIVISTE, e non dunque in relazione alle SCIENZE SUPERIORI, o della SOGGETTIVITA', o SPIRITUALI, vivevano meno nella REALTA' e dunque non erano nel presente, ma col le testa altrove. Fu questa migliore capacità di calarsi nel presente che partì con CARTESIO e la sua epoché, o sospensione del giudizio, che ha qualcosa in comune con LAO TZU, che poi permise un notevole rafforzamento della RICERCA SCIENTIFICA MODERNA. Possiamo dunque concludere che esista anche uno sforzo SPIRITUALE, dunque di liberazione, alla base della nascita della SCIENZA MODERNA ed è dell'ordine, per quanto infinitesimale, di quello sforzo indicato, auspicato, da LAO TZU. PARADOSSALE...??? Mah...??? Prima di CARTESIO la scienza oggettivistica viveva assai meno nel PRESENTE, nella REALTA' e, da qui, la sua IMPOTENZA a vedere bene la realtà stessa, anche per poterla meglio controllare e dominare. La SCIENZA MODERNA ha dunque potuto evolversi in seguito anche ed uno sforzo ascetico, di ordine spirituale, dovuto all'epoché. Assistiamo comunque poi da noi, con il Filosofo EDMUND HUSSERL, ad una notevole INTENSIFICAZIONE dell'esercizio dell'EPOCHE' cartesiana in grado di lasciare intravedere meglio, che l'atteggiamento verso le cose legato a chi noi siamo ontogeneticamente per esserci impegnati ad ESSERE, si trovi sulla stessa strada di quello già indicato da LAO TZU, Per esempio la soluzione trovata alla propria vita dalla più qualificata allieva di Husserl, la EDITH STEIN, credo che possa costituirne un sufficiente REPERTO ONTO-GENETICO della non lontananza, fra la stessa vita di EDITH STEIN, e quella vissuta da LAO TZU. Ma perché papa FRANCESCO non si butta anche qui, su questi temi, in qualche maniera dandoci un mano...???


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